L’Energy Valley in Basilicata: un connubio tra industria e territorio

07/05/2021

Transizione energetica

3 minuti

Il talk del 5 maggio dal titolo “L’energy valley è in Basilicata. La risorsa territorio e lo sviluppo sostenibile” coordinato da Claudio Velardi – Presidente FOR – ha approfondito l’innovativo progetto di un nuovo polo energetico ed ambientale in Val d’Agri a firma Eni: Energy Valley.

Il progetto nasce nel 2018 ed è in linea con i nuovi obiettivi prefissati da Eni nel 2014 e con il percorso di decarbonizzazione dettato dai cambiamenti climatici. Si tratta di un programma integrato e trasversale, ha spiegato nella sua introduzione Walter Rizzi – Project Leader Programma Energy Valley – che si basa sulla convivenza tra industria (con un decrescente impatto ambientale) e ambiente con una particolare attenzione all’economia circolare. Il progetto prevede diverse iniziative che comprendono azioni industriali connotate da forte sostenibilità, formazione, poli di innovazione tecnologica, efficientamento energetico, riqualificazione del territorio con focus sull’agricoltura. Tutto è basato sulla collaborazione con gli stakeholder locali con l’obiettivo di incrementare l’occupazione in primis degli abitanti della Basilicata.

Francesca Palmisani – Project Management Office Programma Energy Valley – è poi entrata nello specifico dei singoli pezzi che compongono il puzzle di questo piano illustrando il modello di sviluppo che prevede un collegamento tra innovazione, tecnologia, sostenibilità e rispetto ambientale, crescita economica e inclusione sociale. Si tratta di un vero e proprio distretto dell’innovazione in cui l’agricoltura e la natura si fondono con la ricerca e la tecnologia. 70 ettari in cui far convivere iniziative ad alta sostenibilità̀ che mirano a ridurre l’impatto ambientale. Nello specifico: l’impianto Mini Blue Water e l’installazione di sistemi fotovoltaici per supportare la domanda energetica; un Technology Hub per l’innovazione e l’economia circolare; progetti di riqualificazione agricola e in particolare Agrivanda, che riguarda la coltivazione di piante officinali, attività̀ laboratoriali, didattiche e biomonitoraggio; e infine un Centro di Monitoraggio Ambientale dove saranno raccolti e analizzati i dati relativi al monitoraggio in corrispondenza del Centro Olio e delle aree vicine.

Matteo Pedaso – Senior Director & Partner di Land Italia – coprotagonista del progetto dal punto di vista paesaggistico ha specificato quanto questo piano abbia valorizzato un territorio “sottoutilizzato” che è tornato ad essere produttivo sotto un’ottica innovativa, creando una nuova dimensione di convivenza tra uomo e natura. Con le attività messe in atto nell’Energy Valley si parla di un passaggio dalla Green Economy alla Green Landscape Economy in cui risorse naturali e del suolo rientrano in un processo di economia circolare.

A chiudere gli interventi Michele Busciolano – Capo di Gabinetto del Presidente Regione Basilicata che ha ribadito l’importanza del progetto per il territorio e per i suoi abitanti. La Regione, ha specificato Busciolano, è da sempre impegnata nella riqualificazione ambientale soprattutto per la parte che riguarda le superfici boschive aumentate dagli anni ’70 del 55%.

Il progetto anche se ha subito qualche battuta di arresto a causa dell’emergenza sanitaria, continua a procedere raggiungendo man mano gli obiettivi prefissati.

 


Topics: 1.Transizione energetica, 2.Decarbonizzazione, 4.Economia circolare, 9.New technology

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